Mezzi propri per l'ipoteca: da dove possono provenire
19 agosto 2026 · Redaktion
La regola di base
Per l'acquisto di un immobile abitato dal proprietario, le banche richiedono di norma almeno il 20% del prezzo d'acquisto come mezzi propri. Di questi, di norma almeno 10 punti percentuali devono provenire da mezzi propri «duri».
Cosa conta come mezzi propri duri
Risparmi, titoli, un anticipo d'eredità o una donazione contano come mezzi propri duri. Anche l'avere del pilastro 3a di norma vi rientra.
Prelievo anticipato dalla cassa pensione: con restrizioni
Un prelievo anticipato dal 2° pilastro è possibile, ma non rientra tra i mezzi propri duri – può integrare i restanti 10 punti percentuali della quota minima, ma non può coprire da solo l'intero 20%. Inoltre, un prelievo anticipato riduce successivamente le prestazioni di vecchiaia della cassa pensione.
La costituzione in pegno come alternativa
In alternativa al prelievo anticipato, l'avere della cassa pensione può anche essere costituito in pegno. Il capitale resta nella previdenza, ma serve alla banca come garanzia supplementare – la sostenibilità finanziaria e l'onere degli interessi sono in tal caso di norma più elevati rispetto a un prelievo anticipato.
Pianificare per tempo conviene
Chi pianifica per tempo la composizione dei mezzi propri ha più margine di manovra nel finanziamento ed evita sorprese poco prima della conclusione dell'acquisto.
Confrontare le ipoteche
Gratuito, senza impegno – o farsi richiamare.